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L’Universo Paneuretico di Scambi

Cosa significa “paneuretico”? In questo articolo, il racconto della filosofia di un neologismo che abbiamo scelto di coniare per descrivere al meglio l’essenza del nostro festival.

Quando parliamo, usiamo le parole per descrivere quello che viviamo. Le parole sono importantissime: non solo esprimono quello che incontriamo e quello che facciamo ma costituiscono il “ponte” che mette in relazione noi e il mondo che ci sta intorno.
A volte le parole non bastano, diciamo “non ho parole” se siamo particolarmente sorpresi, oppure diciamo “non trovo le parole giuste” quando le nostre emozioni sono troppo forti, e non riusciamo a rinchiuderle in qualcosa di “finito” e “limitato” come un gruppo di lettere.

Tuttavia, alla fine, è attraverso un discorso o una poesia che le nostre esperienze e i sentimenti che le hanno accompagnate vengono a galla e possono essere condivise con gli altri.
La nostra lingua si evolve proprio per via di questo prezioso potere. Il linguaggio muta con il passare del tempo: si formano nuove espressioni, se ne abbandonano di vecchie e soprattutto si creano parole nuove che piano piano conquistano terreno, entrando a far parte dell’uso quotidiano.

Consapevoli del ruolo fondamentale dei termini che utilizziamo, ci siamo trovati a coniare un neologismo tutto dedicato al nostro festival e ai suoi laboratori. Ci piacerebbe incartarlo a dovere, metterci un bel fiocco e porgerlo a voi come un regalo, da scartare, osservare, e conservare con cura per utilizzarlo al meglio.


Cosa significa che i laboratori di Scambi Festival sono “paneuretici”?
L’aggettivo “paneuretico” nasce dall’unione di tre parole greche:

  • pan: tutto;
  • eurisko: trovare, scoprire, incontrare;
  • ethos: modo di vivere.

In modo più discorsivo, definiamo paneuretico ciò che spinge a scoprire cose nuove, a rivolgersi ai più diversi ambiti, in modi originali. Questa ricerca, però, non è priva di un indirizzo, ciò che è paneuretico segue infatti una certa etica: ci sono valori da costruire e condividere con le altre persone.

Nel pratico, ecco un paio di esempi relativi ai laboratori che troverete alla Pigna di Sanremo.
LIS-cambi è paneuretico perché Chiara e Ilaria si interfacciano, per mestiere e per passione, con il mondo dei sordi, e sono pronte a prendervi per mano e portarvici dentro. Non capita tutti i giorni di imparare a comunicare segnando, invece che usando la propria voce. Ogni lingua è un mondo a parte, un diverso punto di vista: a Scambi potrete scoprire questa realtà, così fondamentale per moltissime persone.
La malinformazione è paneuretico perché, come insegnano gli esperti del CICAP, nel mondo dell’informazione e della scienza ci si perde facilmente. Quello del giornalista scientifico è un lavoro dove l’etica gioca un ruolo fondamentale proprio per la grande responsabilità che comporta il comunicare scoperte fondamentali, che influenzano in modo decisivo la vita di tutti i giorni. Come in una giungla, bisogna avere gli strumenti giusti per non farsi confondere da tutto quello che si vede o si sente.

L’insieme dei nostri laboratori è paneuretico perché, dal 26 al 29 agosto, potrete creare un vostro percorso, muovendovi dalla fisica alle lingue, dalla storia alla danza, dalla musica al diritto, dalla cucina all’attivismo, nell’ambito di un progetto attento ai temi dell’accessibilità, della sostenibilità e dell’inclusione. Ogni laboratorio è (come) un pianeta da esplorare e voi partecipanti potrete spaziare nell’universo paneuretico di Scambi Festival.

Cosa state aspettando?

Di Margherita

Margherita legge di fisica quantistica, ma studia filosofia. Ama guardare le stelle e i fiori, ballare e bere il caffè. Ricorda spesso i migliori momenti trascorsi con il suo gruppo scout. Se si potesse essere scritti, invece che partoriti, vorrebbe essere una poesia di Baudelaire. A Scambi aiuta nella sezione scientifica.

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