Scambi Sounds Lab

La musica ha da sempre accompagnato gli uomini, ben prima della nascita della parola. Ma cosa intendiamo con la parola musica? È una mera attività umana, o anche i canti degli uccelli rientrano in questa categoria? Diversi sono gli studi e gli altrettanti pareri, ma non vogliamo andare a discutere di questo, troverete infatti articoli sicuramente più precisi e puntuali di quello che state leggendo.

Agli arbori della civiltà umana non esistevano gli strumenti musicali, le prime “note” prodotte dall’uomo sono nate da un battito di mani o di piedi, per imitare il battito del cuore o il galoppo dei cavalli, a questo si è unita poi la fonazione, emettendo suoni che ricordavano la fatica del lavoro nei campi o i versi degli animali durante una battuta di caccia. Non stupisce quindi che fra gli strumenti musicali più antichi troviamo le percussioni, ricavate probabilmente da un tronco cavo o da una zucca svuotata. Con la nascita della parola e della scrittura, l’arte della musica inizia ad essere trasmessa oralmente, iniziano ad essere prodotti i primi strumenti musicali per come vengono intesi oggi e sempre di più il concetto di “espressione musicale” s’intreccia con la vita umana.

Nell’antica Grecia era considerata un’arte, veniva divulgata per essere insegnata alle generazioni successive, la si ritrovava nei teatri e persino nella matematica: Pitagora, infatti, aveva compreso come questa fosse regolata da precise leggi matematiche. Dal IX secolo entrano in uso i neumi, ovvero dei segni musicali che indicavano una formula melodica e ritmica applicata ad una sillaba. Poco alla volta si passa prima al tetragramma con Guido D’Arezzo intorno all’anno 1000 e poi si giunge gradualmente alla notazione musicale odierna, basata sul pentagramma, ovvero un insieme di cinque righi che identifica la posizione di ciascuna nota musicale. Alle note che erano posizionate negli spazi e sulle linee, Guido d'Arezzo assegnò nomi corrispondenti alle sillabe iniziali dei primi sei versetti di un inno dedicato a San Giovanni Battista come memorandum per gli allievi:

Ut queant laxis
Resonare fibris
Mira gestorum
Famuli tuorum
Solve polluti
Labii reatum
Sancte Iohannes
(IT)
Affinché possano cantare
con voci libere
le meraviglie delle tue azioni
i tuoi servi,
cancella il peccato
del loro labbro contaminato,
o san Giovanni

Potete capire quindi come la musica sia sempre stata una grande presenza nella civiltà umana, questa è cresciuta insieme agli uomini e con essa si è evoluta, passiamo da Johann Sebastian Bach e Mozart, vissuti durante il XVIII secolo, alla musica del XX secolo, che si contrappone alla serietà e al mondo colto che era stato tracciato nei decenni precedenti. Con l’avvento del cinema nascono le colonne sonore, prende vita il Jazz, influenzato dalle tradizioni popolari degli africani, portati come schiavi sul territorio americano, con l’invenzione della radio la musica conosce una diffusione vastissima, arrivando ben oltre i confini più nobiliari. Nuovi generi e sottogeneri prendono vita, nascono cantanti che hanno fatto la storia della musica contemporanea, dai Beatles ai Queen, dai Metallica ai Nirvana. Anche gli strumenti evolvono, la tecnologia avanza e nuove apparecchiature elettroniche prendono vita, consentendo di sperimentare e realizzare nuove sonorità, di prendere un suono, come un battito di mani o uno schiocco di lingua, e di aggiungerlo ad altri suoni, creando una nuova melodia.

Proprio in questo contesto s’inserisce il laboratorio Scambi sounds Lab, che ha avuto luogo durante la prima edizione di Scambi Festival. Insieme ai ragazzi di Overload Crew, i partecipanti hanno avuto la possibilità di esprimersi liberamente, emettendo suoni utilizzando il proprio corpo e l’ambiente circostante, contribuendo così alla creazione di una nuova melodia, melodia che è diventata una traccia musicale, che ha accompagnato le danze del 29 agosto, serata finale di Scambi Festival 2021. Questo è solo uno degli esempi di come la musica unisce, di come permette a degli sconosciuti di battere le mani e urlare a squarciagola la propria canzone preferita, circondati da un mondo ricco di suoni, dallo scorrere del ruscello alla pioggia che cade sull’asfalto. Vi invitiamo a dare un’occhiata alla playlist Scambi Squilibrati, dove potrete aggiungere le canzoni che più vi ricordano lo squlibrio.


Questo articolo è parte di una serie di “Cartoline” che racconteranno i laboratori di Scambi 2021. Se vuoi saperne di più e rimanere aggiornato, segui il nostro Blog e le nostre pagine social, oppure scrivici!

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