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Rifugiato per un giorno

L’immagine qui sopra, scattata durante Rifugiato per un giorno, è emblematica: vi si legge l’avvolgente esperienza che caratterizza i laboratori di Scambi.

Cos’è l’incontro, tema dell’edizione 2021, se non un appuntamento al buio con la propria vita? All’incontro sottende una parziale incertezza, un pericolo, ma anche la meravigliosa potenzialità del non ancora conosciuto. Senza dei punti saldi, privi di una corda cui aggrapparsi nei momenti più difficili, è però quasi impossibile riuscire a seguire un percorso e raggiungere una meta.

Rifugiato per un giorno è stato organizzato dall’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS), con il coordinamento di Claudio Oroni, animatore interculturale presso l’Agenzia.

Irene, che da anni prende parte alle attività di ASCS, ha partecipato a questo laboratorio. Ha descritto l’esperienza come “uno scambio diretto tra le emozioni dei partecipanti, che permette di immedesimarsi con chi fugge dal proprio paese d’origine a causa di discriminazioni”.

L’esperienza della migrazione e quella dell’incontro sono intrecciate e si influenzano a vicenda. Irene dice che “migrazione è incontro”: da sempre, in contesti e per ragioni diverse, assistiamo a flussi di persone, spostamenti fisici che fanno sì che individui, enti ed organizzazioni si incontrino. Un viaggio migratorio cambia drasticamente la vita di un essere umano, sottoponendolo a stimoli nuovi, catapultandolo in un ambiente ignoto e diverso.

In Rifugiato per un giorno i partecipanti, bendati, hanno intrapreso un percorso costellato di ostacoli e di “personaggi”, a simulare l’esperienza di un migrante. Situazioni drammatiche ed estreme come quella della migrazione mettono le persone di fronte a scelte nette e difficili. I cammini di chi fugge, incrociandosi, possono declinarsi in maniera varia ed imprevista. Un incontro può diventare una risorsa, ci si può scoprire e conoscere nel valore che diamo e riceviamo. Si può essere corda cui aggrapparsi, preziosa guida verso la meta, punto di forza, ma anche ostacolo, e bivio pericoloso. Quello che ci accomuna, in tutte le esperienze di vita, è quella bandana a coprirci gli occhi, simbolo dell’incertezza del futuro.

Il nostro motto èPiù Ponti Meno Muri: ispirati da Papa Francesco cerchiamo di costruire una società aperta all’incontro, che si mette in cammino e al servizio con e tra le persone.

Raccontandosi, i volontari dell’Agenzia Scalabriniana

I collaboratori ASCS, parlando della loro esperienza a Scambi, hanno sottolineato la grande potenzialità di riunire attività ed enti solitamente distanti: “è stato interessante essere partecipanti attivi di altri laboratori, conoscendo realtà e facendo rete: un’arricchente occasione di scambio in un contesto suggestivo e vibrante”.

A Rifugiato per un giorno, tutti si sono messi in gioco e lasciati coinvolgere nei laboratori e nelle iniziative proposte, ognuno con la propria sensibilità e maturità nei confronti del tema. Un gruppo eterogeneo di provenienze, nazionalità ed esperienze si è confrontato nelle riflessioni che seguivano il gioco: la forza della condivisione arricchisce e crea unione in vista di un obiettivo comune.

Migrazione, incontro, percorso di vita, scambio diretto di emozioni e prove da superare: tutto questo è stato Rifugiato per un giorno.

fiorellino orizzontale

Questo articolo è parte di una serie di Cartoline che racconteranno i laboratori di Scambi 2021. Se vuoi saperne di più e rimanere aggiornato, segui il nostro Blog e le nostre pagine social, oppure scrivici un messaggio.

Di Margherita

Margherita legge di fisica quantistica, ma studia filosofia. Ama guardare le stelle e i fiori, ballare e bere il caffè. Ricorda spesso i migliori momenti trascorsi con il suo gruppo scout. Se si potesse essere scritti, invece che partoriti, vorrebbe essere una poesia di Baudelaire. A Scambi aiuta nella sezione scientifica e nella comunicazione.

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